martedì 2 aprile 2013

PER UN NUOVO PERCORSO DI FUSIONE DEI COMUNI DELL'ALTO RENO da Enrico Bittoto


Riprendo il discorso inerente la fusione dei Comuni dell'Alto Reno (Porretta, Castel di Casio, Granaglione, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, Camugnano) dopo alcuni mesi dalle proposte fatte dalla Lista di Maria Marta Carboni nella campagna elettorale del maggio passato. Da allora la situazione politica locale si è modificata, sono cambiate alcune persone, vi sono stati alcuni ritorni, si sono formati Gruppi, Associazioni, Movimenti di vari generi, esperienze ed ispirazioni.
Ma arriviamo ad oggi.
La risoluzione regionale che prevede l'inizio di un percorso (che non saprei bene aggettivare) per addivenire alla fusione di tre dei sei Comuni sopra citati (Porretta, Castel di Casio, Granaglione) mal cela, a mio avviso, una scarsa conoscenza del territorio, dei suoi abitanti e una certa "eterodirezione".

Innanzitutto si continua a "puntare", per giungere alla realizzazione del progetto, su un gruppo "dirigente" locale ormai "bruciato", composto cioè da persone "in pista" da ormai più di 10 anni, in alcuni casi, e che hanno avuto l'opportunità di giocare questa partita nel pieno delle Loro Deleghe senza peraltro neppure riuscire a dare il "calcio d'inizio", anzi, esacerbando gli animi dei "giocatori avversari" a causa di comportamenti assai poco concilianti e reiterati.
Una fusione percepita come "coattiva", non giova a nessuno. Ciò pare stranamente ostico da capire per alcuni. La tentazione della "bandierina" e del "proprio nome sul progetto" sembra a volte dimostrarsi una granitica tentazione luciferina.
Per fare in modo però che la bontà dell'idea non vada persa occorre allora forse ripensare gli ambiti della fusione, e, per non dilungarmi troppo e per immediatezza, vado ad elencare di seguito quanto riterrei opportuno proporre.

1) Ambito Porretta Terme-Granaglione (punti di forza, unione già in essere e decisione comune nell'andare avanti di concerto; continuità territoriale; elezioni vicine a Granaglione)
2) Ambito Castel di Casio-Camugnano (punti di forza, condivisione già avviata di alcuni servizi importanti; opportunità data dal condividere i Laghi ed il Parco; continuità territoriale; elezioni vicine a Camugnano)
3) Gaggio Montano- Lizzano in Belvedere (punti di forza, creazione di un distretto turstico-industriale senza paragoni nel nostro vasto comprensorio; continuità territoriale)

Una volta giunti alla creazione di questi tre nuovi Comuni e valutati concretamente a 360° i benifici o meno di una fusione più grande, si potrà pensare ad un discorso di Comune Unico dell'Alto Reno.

Per ora mi fermo qui...spero ne scaturirà una fruttuosa discussione.

Enrico Bittoto

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