Fonte: Ocula Felix
Il progetto
Il progetto non ha la pretesa della completezza né della perfezione, ma vuole principalmente offrire uno spunto di riflessione su come possono migliorare le condizioni della nostra città con una moneta di emissione locale complementare all'€uro ma emessa senza debito.
In questo progetto non c'è nulla di nuovo e nulla di inventato, semplicemente ricalca i modelli che la finanza mondiale fa adottare ai Governi nelle manovre economiche espansive.
In questo progetto non c'è nulla di nuovo e nulla di inventato, semplicemente ricalca i modelli che la finanza mondiale fa adottare ai Governi nelle manovre economiche espansive.
Premessa - John Maynard Keynes, considerato uno dei più grandi economisti del XX secolo, affermava che "quando i soldi non ci sono, semplicemente si stampano", ma soprattutto che "nelle fasi di crisi è meglio dare meno denaro ai ricchi e di più ai poveri, perché questi hanno una maggiore propensione al consumo e possono ricreare la domanda se si vuole ottenere la piena occupazione”.
L'emissione di moneta locale complementare all'Euro soddisfa queste esigenze, pertanto rappresenta una delle valide alternativa per uscire dalla crisi finanziaria quindi consentire lo sviluppo di un economia locale e ottenendo la piena occupazione per il benessere comune.
L'emissione di moneta locale complementare all'Euro soddisfa queste esigenze, pertanto rappresenta una delle valide alternativa per uscire dalla crisi finanziaria quindi consentire lo sviluppo di un economia locale e ottenendo la piena occupazione per il benessere comune.
Il principio- Come già trattato qui, se una comunità composta da 100 persone produce 100 frutti, per il benessere economico di tutti la comunità deve avere 100 soldi per scambiarsi i beni. Se in una comunità si producono 100 frutti ma si possiedono solo 80 soldi, i 100 cittadini devono in qualche maniera crearne altri 20 per colmarne la carenza e siccome tutti i beni creati vengono prodotti con il lavoro dei cittadini, con le risorse disponibili in natura, è giusto che i cittadini abbiano la facoltà di scambiarseli con qualsiasi fattispecie giuridica (moneta ufficiale e/o complementare, cambiale, assegni, etc).
È un idea nuova? - No. La moneta locale esiste da decenni ed è attualmente utilizzata in forme diverse (anche sotto forma di moneta tempo - hours) da circa 5000 comuni in tutto il mondo.
Cosa faranno i cittadini con questi nuovi soldi in tasca? Dove potranno essere spesi? - Quando pensionati, invalidi e disoccupati avranno nelle tasche queste nuove banconote, di sicuro non potranno spenderli a Catania, né all'Auchan o all'Ikea, ma questo non è uno svantaggio anzi, tutto l'opposto perché chi compra sarà costretto a farlo solo a Grammichele e inizialmente dai produttori del cosi detto settore “primario”. I cittadini inizialmente acquisteranno i prodotti agricoli e di conseguenza inizieranno a risparmiare i primi €uro per le "bollette".
Agricoltori e allevatori potranno vendere granaglie, frutta, verdura, ortaggi, olio, miele, latte, formaggi, salumi carne e quant'altro (produzione locale) tutti i giorni, previa organizzazione di mercatini nei vari punti della città. Gli allevatori potrebbero comprare granaglie dagli agricoltori e gli agricoltori letame dagli allevatori. Le macellerie comprerebbero carni da animali locali anziché comprare dall'estero. Con i soldi ricevuti le macellerie, gli agricoltori e gli allevatori potranno con una parte pagare le imposte comunali, con l'altra darne una percentuale ai lavoratori dipendenti!
I Dipendenti comunali - Quando il Comune riceve dai cittadini parte delle imposte in "Esagoni" queste possono essere utilizzate per pagare parte degli stipendi dei dipendenti, anche perché i nuovi governi, a breve, saranno costretti a tagliarli per l'eccessivo debito pubblico. La parte di stipendio "tagliata" può essere integrata con la nuova moneta, quindi anche i dipendenti comunali non perderebbero la capacità di acquisto con il vantaggio di acquistare beni locali a beneficio di tutti.
I Commercianti potranno vendere i loro prodotti ricevendo a loro scelta, per esempio, l'80% in €uro e il 20% in "Esagoni". Con la quota ricevuta potranno, per le proprie necessità, comprare beni dai produttori agricoli nei mercatini, dagli artigiani e contemporaneamente pagarci le imposte comunali.
Asili nido - I genitori che usufruiscono dell'asilo potranno utilizzare gli "Esagoni" per pagare la retta al Comune. Il Comune a sua volta, con gli Esagoni ricevuti dai genitori acquisterà per la mensa dell'asilo, prodotti a km0 da agricoltori e allevatori grammichelesi. Potrebbe verificarsi il caso che il produttore/fornitore della mensa sia contemporaneamente il genitore del bambino che frequenta tale asilo. Questo caso sarebbe un chiaro esempio dell'efficienza della moneta complementare perché senza utilizzare un solo €uro è intercorso un efficace scambio tra i beni dell’agricoltore ed i servizi offerti dal Comune.
Industria – Con le capacità imprenditoriali, con le risorse della terra, cioè con il grano, il cotone e le vacche dei grammichelesi e con denaro in quantità sufficientemente adeguata, in città oltre a ridare vita a quelle già esistenti, si potrebbero creare altre piccole industrie come una casearia, tessile, un pastificio, etc, sempre finalizzato al fabbisogno locale. In queste piccole aziende si darebbe ulteriore lavoro ai disoccupati disponibili.
I disoccupati utilizzati in queste imprese e consapevoli dei benefici della moneta complementare, spenderebbero volentieri in beni prodotti localmente. I grammichelesi non sarebbero costretti ad abbandonare parenti ed amici per emigrare in altre città. Tengo a ricordare che i disoccupati non sono un peso sociale, ma sono una grande risorsa perché costituiscono una forza lavoro inutilizzata e quindi sprecata.
Artigianato – Per mutua induzione economica anche il settore artigianale, di conseguenza, subirebbe un incremento alla produzione. Con sufficiente circolazione di moneta complementare si potrebbe, per esempio, acquistare un mobile di pregio fatto da un falegname grammichelese, anziché comprare uno di quei "sotto-prodotti" dell'IKEA che sfruttano manodopera dei paesi poveri, impoverendo di conseguenza la nostra. Stessa cosa vale per gli idraulici, elettricisti e cosi via: anche loro dovranno pagare imposte comunali, pagare lo stipendio agli operai e comprare cibo da agricoltori e allevatori per vivere!
Rifiuti Solidi Urbani e Ambiente - Con un aumento di produzione locale si risparmierebbe sui carburanti, sugli imballaggi, sui trasporti, quindi sui rifiuti e sulle emissioni, a beneficio del nostro ambiente. La raccolta dei rifiuti potrebbe essere gestita dal Comune anziché da una s.p.a. che ha come scopo principale il profitto.
Il Sindaco potrebbe invitare dei lavoratori disoccupati a costituire società giuridicamente adatte ad accettare parte di stipendio in €uro e parte in moneta locale.
Se poi nella nella raccolta dei rifiuti si utilizzassero muli (sempre da allevatori locali), cosi come è stato già fatto in altre città, le tasse dei rifiuti si ridurrebbero ulteriormente per la felicità delle nostre tasche.
Il Sindaco potrebbe invitare dei lavoratori disoccupati a costituire società giuridicamente adatte ad accettare parte di stipendio in €uro e parte in moneta locale.
Se poi nella nella raccolta dei rifiuti si utilizzassero muli (sempre da allevatori locali), cosi come è stato già fatto in altre città, le tasse dei rifiuti si ridurrebbero ulteriormente per la felicità delle nostre tasche.
I Giovani – Per quei giovani che per esempio hanno frequentato corsi di stilisti o di sartoria, sarà l'occasione di ricreare e sperimentare la loro arte creando abiti: l'abbigliamento “Made in Ochula” potrebbe essere un richiamo per i turisti che pagherebbero in €uro e di conseguenza i commercianti aumenterebbero le vendite facendo cosi aumentare di più la massa monetaria in città.
Si potranno organizzare spettacoli e iniziative artistiche, sperimentare attività sociali di ogni genere. Per la festa dei Santi Patroni, San Michele e Santa Caterina, l'intrattenimento potrebbe essere organizzato e prodotto da gruppi di giovani musicisti e cantanti, anziché pagare profumatamente artisti che porteranno via dalla città denaro utile.
Si potranno organizzare spettacoli e iniziative artistiche, sperimentare attività sociali di ogni genere. Per la festa dei Santi Patroni, San Michele e Santa Caterina, l'intrattenimento potrebbe essere organizzato e prodotto da gruppi di giovani musicisti e cantanti, anziché pagare profumatamente artisti che porteranno via dalla città denaro utile.
Bonus di moneta - Per incentivare la produzione e la vendita di beni locali, tutti i dipendenti potrebbero cedere parte del loro stipendio in €uro ricevendo la stessa quantità di Esagoni più una percentuale come Bonus.
Esempio: un dipendente che riceve una busta paga di 1000 €uro, potrebbe cedere all'Economato 200 €uro per riceverne 300 in Esagoni. Con questo meccanismo il comune incamera il 20% degli stipendi che potrebbero essere utilizzati, per esempio, nella ristrutturazione di una scuola o a sostenere comodamente i costi di gestione degli altri servizi.
Il meccanismo del bonus nella sostanza ricalca il meccanismo di vendita dei Titoli di Stato; il Ministero del Tesoro tramite l'emissione di un BOT per esempio, chiede in prestito del denaro ai cittadini che poi rimborserà con l'aggiunta di un piccolo interesse: è semplicemente un patto basato sulla fiducia e senza la fiducia le comunità non potrebbero esistere.
Acqua pubblica - Con più soldi nelle casse comunali si eviterebbe di privatizzare l'acqua e il servizio idrico potrà essere gestito con maggiore efficienza.
I prezzi "Alti" e i prodotti “Importati” - I prezzi dei beni in linea teorica devono essere adeguati e, anche se in alcuni casi saranno più alti, questo non deve intimorire. Se si vende o si acquista un prodotto a prezzo basso è ovvio che anche il guadagno del venditore sarà basso, di conseguenza il venditore acquisterà meno beni da altri produttori, di conseguenza anche gli altri cittadini venderebbero e guadagnerebbero meno.
Per fare un esempio se dalla Cina si importa grano, vestiti, scarpe, agrumi etc. all'inizio tutti saremo attratti dal basso costo e compreremo tutti questi prodotti per risparmiare, tuttavia questo è ingannevole perché il risparmio ci sarà solo all'inizio, ma nel lungo termine, i produttori locali non venderanno più nulla e rimarranno senza lavoro, si creerà disoccupazione e globalmente diventeremo più poveri e anche quei prodotti che inizialmente ci sembravano convenienti diventeranno carissimi! Questo in pratica è quello che è successo con l'abolizione dei dazi.
In una sana economia occorre il giusto equilibrio tra lavoro, costo dei beni e profitto e la moneta locale complementare può ridare competitività ai nostri prodotti agricoli e artigianali.
Per fare un esempio se dalla Cina si importa grano, vestiti, scarpe, agrumi etc. all'inizio tutti saremo attratti dal basso costo e compreremo tutti questi prodotti per risparmiare, tuttavia questo è ingannevole perché il risparmio ci sarà solo all'inizio, ma nel lungo termine, i produttori locali non venderanno più nulla e rimarranno senza lavoro, si creerà disoccupazione e globalmente diventeremo più poveri e anche quei prodotti che inizialmente ci sembravano convenienti diventeranno carissimi! Questo in pratica è quello che è successo con l'abolizione dei dazi.
In una sana economia occorre il giusto equilibrio tra lavoro, costo dei beni e profitto e la moneta locale complementare può ridare competitività ai nostri prodotti agricoli e artigianali.
Riduzione della criminalità - In una società la carenza di moneta comporta una difficoltà nella produzione e negli scambi di beni, quindi si genera disoccupazione e povertà. La fascia sociale più debole della cittadinanza sarà istintivamente indotta all'egoismo, alla diffidenza e all'odio, si svilupperà corruzione e criminalità, valori come la solidarietà umana tenderanno a scomparire. Questo è il motivo per cui nelle regioni più povere la criminalità trova terreno fertile.
Immigrazione – Gli stranieri, con la circolazione di moneta locale complementare, avranno una maggiore difficoltà ad esportare valuta all'estero. Tuttavia potranno ricalcare il progetto nei loro paesi d'origine: sono certo che è nel cuore di ogni straniero ritornare nella propria patria ed esercitare la propria attività lavorativa.
Conclusioni – Quanto più beni locali saranno prodotti e commercializzati con moneta locale, tanto maggiore sarà la possibilità di risparmiare moneta in €uro sia per i cittadini che per l'amministrazione comunale, con l'indiscutibile benessere globale della città.
Se dopo sei mesi dall'emissione di moneta locale complementare ogni una famiglia globalmente riuscisse a vivere acquistando e vendendo beni locali con il 50% di moneta locale, sarebbe in grado di accantonare il 50% del denaro in €uro come risparmio, di conseguenza diventerà meno pesante per tutti, pagare bollette e tasse.
Se dopo sei mesi dall'emissione di moneta locale complementare ogni una famiglia globalmente riuscisse a vivere acquistando e vendendo beni locali con il 50% di moneta locale, sarebbe in grado di accantonare il 50% del denaro in €uro come risparmio, di conseguenza diventerà meno pesante per tutti, pagare bollette e tasse.
Detto in altre parole significa che il reddito di ogni famiglia raddoppierebbe, sarebbe quindi un guadagno per tutti e non solo sotto il profilo economico e sociale. - A. Tirone
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