lunedì 10 dicembre 2012

L'unione dei comuni dell'Alto Reno

L'ORA DELLA VERITA' PER L'UNIONE DEI COMUNI DELL'ALTO RENO: I SINDACI DI GRANAGLIONE E PORRETTA TERME DEVONO RESISTERE.

Nei prossimi giorni i Comuni del nostro territorio saranno chiamati ad una importante decisione per il futuro assetto amministrativo del comprensorio.
La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha infatti presentato un Progetto di Legge di riordino istituzionale che prevede la chiusura delle Comunità Montana e che verrà discusso dall'Assemblea legislativa regionale, probabilmente, già prima di Natale.
Ai Comuni interessati è chiesto di formulare proposte per ridefinire gli ambiti nei quali costituire le Unioni dei Comuni che dovranno sostituire la Comunità Montana e gestire in forma associata importanti e fondamentali servizi per i cittadini (Polizia Municipale, Urbanistica etc.)
In particolare quindi, i Comuni dell'Alto Reno dovranno decidere se partecipare ad una Unione a 13 con tutte le Amministrazioni che oggi fanno parte della Comunità Montana, come vorrebbe la Giunta della Regione, oppure se costituire una vera e propria Unione dell'Alto Reno, ampliando quella oggi costituita tra le Amministrazioni di Granaglione e Porretta Terme.

Il tema è assai delicato anche perchè, dall'esito di questa discussione, oltre che sulla modalità di erogazione di importanti servizi, si deciderà quali Enti e in che misura si faranno carico dei costi e degli oneri di chiusura della Comunità Montana (personale, mutui in essere etc.).

Sarebbe oltre modo importante che tutte e 5 le Amministrazioni dell'Alto Reno dimostrassero di avere realmente a cuore il futuro del nostro territorio decidendo finalmente di dar vita ad una vera e propria Unione dei Comuni dell'Alto Reno.
Se però ciò purtroppo non dovesse avvenire, i Sindaci di Granaglione e Porretta Terme, seguendo la linea stabilita nelle delibere assunte dai rispettivi Consigli comunali non più di 9 mesi fa (prima delle elezioni di Porretta Terme) e mai modificata, devono resistere e difendere in tutti i modi e in tutte le sedi l'esistenza dell'attuale Unione tra i due Comuni.

Anche, se necessario, mettendo in conto l'opzione di aprire uno scontro con la Regione Emilia-Romagna.

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