lunedì 28 gennaio 2013

Lettera aperta


Ricevo e pubblico:
Egregio Direttore,
Le scrivo in quanto ho notato che il suo mensile non ignora né deforma faziosamente le notizie che hanno qualche relazione con il MoVimento 5 Stelle; ciò è comunque solo uno dei tanti motivi per cui leggo volentieri il suo periodico.


Le più e meno recenti esternazioni di Giovanni Favia e della Federica Salsi, enfatizzate e riportate in maniera faziosa dai media, hanno ingiustamente penalizzato il M5S disaffezionando molti simpatizzanti, portandolo da un 18% di consensi in crescita ad un valore minimo del 10-12%. Fortunatamente le continue nuove adesioni stanno facendo risalire i consensi, che ad oggi hanno di nuovo superato il 17%, posizionandolo tra le prime forze politiche del nostro Paese.
Quale persona a conoscenza dei fatti, desidero portare le mie considerazioni sull'argomento all'attenzione sua e dei lettori di UN'IDEA DI APPENNINO, sperando di ripristinare la meritata fiducia nel MoVimento in quei lettori che fossero rimasti disgustati da tali dichiarazioni. 

I suddetti esternatori hanno sparlato tanto della mancanza di democrazia che vi sarebbe all'interno del MoVimento, in particolare da parte di Beppe Grillo: orbene, da quando sono entrato a far parte degli Amici di Beppe Grillo all'inizio del 2006, non ho mai sentito dire che Beppe Grillo o Casaleggio, o chi per loro, avessero interferito nelle discussioni o nelle decisioni delle assemblee o, recentemente, nell'attività consiliare degli eletti. Questa sì che sarebbe mancanza di democrazia!
C'è chi si è scandalizzato per il fatto che Grillo abbia privato dell'uso del suo marchio depositato “MoVimento 5 stelle” chi ha notevolmente danneggiato la sua immagine pubblica e la credibilità del MoVimento che ha fatto nascere; io ritengo che sarebbe un atto antidemocratico pretendere che non potesse esercitare questo suo diritto sancito dal Codice Civile.

Tutte queste esternazioni hanno fatto presa sull'opinione pubblica sopratutto perché non vi è stata, da parte degli appartenenti al MoVimento, una immediata reazione volta a sconfessare queste illazioni, ad esempio sfiduciandoli e chiedendo le loro dimissioni tramite un'assemblea. Ciò è dovuto al fatto che costoro erano tra i più apprezzati, degni di fiducia ed amati tra gli eletti del MoVimento a Bologna, e quindi il loro inaspettato comportamento ha lasciato tutti ampiamente increduli e sbigottiti. E' comunque possibile che ciò avvenga, pur tardivamente, appena ci saremo ripresi dallo sgomento!
Grazie per l'attenzione.

Lettera firmata

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