Ricevo e pubblico:
Egregio Direttore,
Le scrivo in quanto ho notato che il suo mensile non ignora
né deforma faziosamente le notizie che hanno qualche relazione con il MoVimento
5 Stelle; ciò è comunque solo uno dei tanti motivi per cui leggo volentieri il
suo periodico.
Le più e meno recenti esternazioni di Giovanni Favia e della
Federica Salsi, enfatizzate e riportate in maniera faziosa dai media,
hanno ingiustamente penalizzato il M5S
disaffezionando molti simpatizzanti,
portandolo da un 18% di consensi in crescita ad un valore minimo del 10-12%.
Fortunatamente le continue nuove adesioni stanno facendo risalire i consensi,
che ad oggi hanno di nuovo superato il 17%, posizionandolo tra le prime forze
politiche del nostro Paese.
Quale persona a conoscenza dei fatti, desidero portare le
mie considerazioni sull'argomento all'attenzione sua e dei lettori di UN'IDEA
DI APPENNINO, sperando di ripristinare la meritata fiducia nel MoVimento in
quei lettori che fossero rimasti disgustati da tali dichiarazioni.
I suddetti esternatori hanno sparlato tanto della mancanza
di democrazia che vi sarebbe all'interno del MoVimento, in particolare da parte
di Beppe Grillo: orbene, da quando sono entrato a far parte degli Amici di
Beppe Grillo all'inizio del 2006, non ho mai sentito dire che Beppe Grillo o
Casaleggio, o chi per loro, avessero interferito nelle discussioni o nelle
decisioni delle assemblee o, recentemente, nell'attività consiliare degli
eletti. Questa sì che sarebbe mancanza di democrazia!
C'è chi si è scandalizzato per il fatto che Grillo abbia
privato dell'uso del suo marchio depositato “MoVimento 5 stelle” chi ha
notevolmente danneggiato la sua immagine pubblica e la credibilità del
MoVimento che ha fatto nascere; io ritengo che sarebbe un atto antidemocratico
pretendere che non potesse esercitare questo suo diritto sancito dal Codice
Civile.
Tutte queste esternazioni hanno fatto presa sull'opinione
pubblica sopratutto perché non vi è stata, da parte degli appartenenti al
MoVimento, una immediata reazione volta a sconfessare queste illazioni, ad
esempio sfiduciandoli e chiedendo le loro dimissioni tramite un'assemblea. Ciò
è dovuto al fatto che costoro erano tra i più apprezzati, degni di fiducia ed
amati tra gli eletti del MoVimento a Bologna, e quindi il loro inaspettato comportamento
ha lasciato tutti ampiamente increduli e sbigottiti. E' comunque possibile che
ciò avvenga, pur tardivamente, appena ci saremo ripresi dallo sgomento!
Grazie per l'attenzione.
Lettera firmata
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